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Edvard Grieg


Di Edvard Hagerup Grieg nessuno sapeva, salvo intenditori, ma lo spot dell'olio Sasso "confuse" le idee e le abitudini italiane. Sasso fece epoca anche per la celebre frase di Mimmo Craig: "Matilde la pancia non c'è più!". Il "tappeto sonoro" del carosello salutista era del compositore norvegese Grieg. Il tormentone è rimasto negli annali insieme ad "Il mattino".
(31/07/2015)

White Town

1997, impazza nelle hit parade internazionali l'ambiguo “Your woman” di White Town (al secolo Jyoti Misha) cantante indiano con passaporto britannico. Il brano deve il suo successo al riff dell'oboe, strumento principe della composizione.  Il riff, è pari pari la campionatura di “My woman” (1932) di Al Bowlly famoso jazz crooner del secolo scorso.

(28/05/2015)

Motörhead
 

Figlio della "beat generation" non lo sono per motivi anagrafici ed il fenomeno epocale dei Beatles e dei Rolling Stones non lo ricordo nemmeno. Oltremare nei fantastici 60's imperversavano i Beach Boys. Redivivi quest'ultimi anche a distanza di cinquanta primavere. Brian Wilson&Co. hanno tirato fuori un nuovo disco ed il singolo "That's why God made the radio" è celebrato anche dalla italiana Radio Capital col primo posto nella classifica di gradimento. Insomma settantenni alla ribalta pur nell'anchilosamento delle cariatidi.
Ho vissuto il boom delle radio private stanco, come tutti gli italiani, di ascoltare musica da Mamma Rai col contagocce. "Alto gradimento" di Boncompagni ed Arbore era una chicca ma nel deserto come "Supersonic".
Boom delle radio che coincise con la esplosione della soul music, pop e dance in Italia...ma non solo!
A cavallo tra i '70 ed '80 esplodono tanti fenomeni celebrati anche in Italia. Il mito dei Genesis è nato qui. A guardare oggi le classifiche dei tempi che furono si fa fatica a credere. Mica male all'epoca anche gruppi italiani come PFM, BMS, Orme, New Trolls tanto per gradire.
L'epoca però oltre Genesis, Pink Floyd, Yes, Jethro Tull, EL&P ecc. ecc. vide i fenomeni hard e metal dei Black Sabbath, Uriah Heep, Saxon, Iron Maiden e...Motörhead.
Le etichette (odio le etichette!) appiccicano termini come heavy metal, metal rock, hard rock, speed metal, thrash metal, arena rock e...tantissimi altri!
Dei Motörhead di Lemmy Kilmister avevo ricordo vago, quasi nullo. YouTube mi ha un po' rinfrescato le idee. Tetro personaggio Lemmy con quella giubba da generale Custer, croci prussiane ed escrescenze sulla guancia sinistra da stomaci forti. Vicino alle 70 primavere domina ancora i palchi con la sua voce roca e cupa. Riascoltare "Overkill" è sempre piacevole.
(23/08/2012)

Anton Bruckner

Multiplex (mux in breve), dice poco o niente ai più se non fosse legato al cambiamento apodittico del sistema televisivo europeo e quindi italiano. Più semplicemente parliamo di digitale terrestre altrimenti noto con l'acronimo DDT.
Centinaia e centinaia di canali offerti ad una platea sterminata e sempre più selettiva. Ognuno faccia la conta dei canali e della qualità degli stessi.
Sovente guardo poco la tv salvo la tarda sera. Lo scorso weekend, in mattinata, la voglia compulsiva di cambiare canale è desiderio imprescindibile.
Salto le solite LA7, Rai4, Rai Movie ed...incespico su Rai5. Sarà stato il torpore di mezza estate, la canicola pugliese. Il padiglione auricolare recepisce e filtra qualcosa di intenso quasi tantrico. Occhi semichiusi, sensazione si insinua nei meandri del cervello sotto forma di incanto musicale. Sublimine astrae sempre più.
Apro gli occhi e realizzo una necessità: sapere l'autore delle delizie. Potenza del digitale terrestre permette di visualizzare il c.d. EPG ovvero una guida sintetica del programma in onda.
Bruckner! Chi sarà costui?
La musica classica l'ho amata sin da piccolo, specie quando il Craig dell'olio Sasso proferiva "Matilde...la pancia non c'è più!" e "sotto" passava  " Il mattino" di Edvard Grieg. L'autore del "Peer Gynt" l'ho riscoperto più tardi insieme al Beethoven sinfonico ed al Mozart del "Requiem".
Bruckner. Anton Bruckner. Timido musicista austriaco di eccelsa sensibilità ma di poca audacia e salubre fortuna. Forse un secondo Beethoven.
Il DDT avrà centinaia di canali per buona parte spazzatura ma, passatemi il termine, quei pochi "buoni" (in buona parte Rai, LA7 e Focus da ultimo) sono da elogiare per la tendenza controcorrente.
Ora il buon Daniel Barenboim mi "suona" la Sinfonia n.° 8 di Bruckner.
Che delizia!
(20/08/2012)

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