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S U P E R M A R K E T
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"Parole abrase e consunte" è la mia dimensione espressiva.

Ombrine

Ombrine tatuate di sera
corsero in via stretta
ore 19 circa

Seguendosi lusingarono
l'adone in rimonta

Cavandone pensiero
il sole segnò l'orizzonte

(14/05/2018)
Primavera

In brezza primavera
Grano sabbia
Passione di mani
Piccoli dettagli

(21/04/2018)
Jonio

Teco mare
Appressò ombra
Jonio eterno
Svanire adagio
Spuma dea
Sirena ferrigna

(08/04/2018)

Novero delle probabilità

Corro sempre nel dubbio
reputando l'incertezza dominio
possibilità di scelta

Annovero il bivio
come indirizzo
opzione di ragione
scelta istintiva

È proficuo il proseguire
senza ammantare scuse
nella riserva vitale

Nella probabilità
l'incognita è aspettativa
tuffo nel buio o nel mare
nel “ci sono”

(24/11/2017)

Osassi

Del tuo sorriso preferirei
definire i contorni di luce
dolci labbra seducenti
l'estro delle parole
albume dei miei desideri
tuorlo di passione

Osassi!

Osassi raccontarti
osassi guardarti
...oltre lo sguardo
la fiamma s'invola
calore nella fredda steppa
tundra della mia catena montuosa

Dimora più a lungo se puoi

(20/11/2017)

Aria

Mi proponi prebende austere
condizioni a tuo vantaggio
me miserrimo escluso
nelle tue vaghezze quotidiane
le mie certezze libere

(09/11/2017)

D'ombra rossa

Foglie rosse
Caduche d'albero
Autunno appresso

(03/11/2017)

Pettini

Eravamo tempo dopo
nel letto ampio distanze colme

L'incanto arrivo perso
nell'impostura dell'addio

Il talamo severo mi si addice
di te è rimasto lo spazio colmo

L'attesa dei tuoi pettini
del trucco orribile

Di estranea venuta meno
dimenticata nella noia

(15/10/2017)

Macchie

L'insonnia d'occhi aperti
luna piena alta
cielo d'autunno
notte fonda

Guardandoti pennello
tingi via macchiata
melanconica atmosfera
tuffo d'alba

Vegli su letto stanco
vite nuove
polvere passata
futura

Culla sogni
desideri esauditi
tu immobile
seduzione

(03/11/2017)

Elettrica

E' bastato un cenno
uno sguardo
la tua testa bassa
il sorriso improvviso

Un porsi discreto
impalpabile
un vortice silenzioso
silenzio dovuto

Quel dettaglio

Qual è stato il dettaglio?

(31/10/2017)

Transito

La spiaggia
Il sole
Tu sorbetto fresco
Nuda ad ombra di luna
Calda notte
Letto di spighe

(23/10/2017)

Sesto chakra

Abbuiato sciamano
in abbaino nudo
chakra perso
dimensione universo
allunga mano
punto nel cielo
energia indaco colore

(30/09/2017)

Dodecalogo

Se
ti accontenti perché non è agio cercare altrove

Se
non c'è gioco complice ma dispetto bullo

Se
la risata è qualcosa di non condiviso

Se
l'immaginazione altera la realtà

Se
le discussioni familiari ti rendono parte perdente

Se
il mentire è più doloroso della cruda realtà

Se
la collaborazione obiettivo comune è principe chimera

Se
la tua autostima è ansia ed insicurezza nel rapporto

Se
i tuoi viaggi mentali esplorano altrove

Se
il discredito è accettazione continua

Se
il muro contro muro è fonte quotidiana

Riprendi la tua marcia
corri altrove
e, soprattutto, impara a vivere

(21/09/2017)

Nefertari (La più bella)

Nata fior di loto
ancestrale dea dei pensieri
inebri sguardo dolce
labbra socchiuse di baci

Nubiana riva
tunica di lino
sciolta in acqua
avvenenza di luna alta
frutto mandragora

Contemplo senza udire
il tuo canto omaggio
fresca notte

Gioia ed ardore
rigogliosa fonte
la tua bellezza acceca

(20/09/2017)

Tu delle tue (Delle donne appena)

Per scegliere scegliesti tu
del comune sentire
e ti sospirai appena

Lune cupe di stanze lente
voglie femmine scarne
di animale pinzo a denti gialli
smorzato in buio sorriso

Tisico epilogo dell'età
passeggio di cane
a pisciare angolo

(15/09/2017)

Nembo settembrino

Luna piena raggio
riflette letto foglie
amore notturno

Cirro umido pioggia timida
campagna casta mosto
(dive cantato)
bagna piccole mani
profumo erba bassa

Settembre è tempo

Ricordo

(04/09/2017)

Il tramonto dell'Occidente (Doppia Elena)

- I - Le due torri

Due torri
(solo due)
ersero a pensiero dominante
manducando la doppia Elena

- II - La testa dell’idra

L’idra, sì l’idra
partorendo dal ventre malato
scrollò genesi della ragione

- III - Il ricatto

E voi cagne laide
(nel ricatto morale dell’esclusione)
seguiste lo scudiscio del marchese
(manicheico credo del bene/male)
senza opzione

- IV - L’esclusione (o selezione)

Rupe Tarpea
(spartana memoria vivente)
attende i corpi vostri

- V - L’oblìo

Ineffabile riso
righerà la bocca
per il suo disprezzo
la sua follia
corno buio dell’apocalisse

(24/03/2004)

DUE TORRI = le religioni possenti del pensiero occidentale: Cristianesimo e Marxismo.
DOPPIA ELENA = guerra di Troia scaturita non per una donna ma per ideale; pertanto la doppia Elena è la sintesi del reale/ideale quindi “volontà di mediazione”.
L’IDRA = rappresenta il materialismo occidentale ovverosia l’Occidente che ingoia se stesso nelle sue possenti fauci edoniste malgrado le “due torri”.
VENTRE MALATO = il ventre dell’Occidente impregnato di giustificazioni di guerra ossia il ventre della storia come coazione giustificativa.
Bertold Brecht scrive nel dramma “La resistibile ascesa del signor Ui”:
E VOI, IMPARATE CHE OCCORRE VEDERE E NON GUARDARE IN ARIA;
OCCORRE AGIRE E NON PARLARE.
QUESTO MOSTRO (IL NAZI-FASCISMO N.D.R.)
STAVA UNA VOLTA, PER GOVERNARE IL MONDO!
I POPOLI LO SPENSERO, MA ORA NON CANTIAMO VITTORIA TROPPO PRESTO:
IL GREMBO DA CUI NACQUE E’ ANCORA FECONDO.
CAGNE LAIDE = i paesi occidentali deprivati di volontà con sudditanza sistematica eticamente riprovevole.
RUPE TARPEA = il principio spartano della selezione applicato, nella specie, alle nazioni ostili alla direttiva preconfezionata dell’Occidente.
L’OBLIO = la convulsione del riso, l’inobliabile riso di Zarathustra ad equivalente della follia umana. Il richiamo a Friedrich Nietzsche è evidente.
Altra cosa è il beneficio liberatorio del riso espresso ne “Il nome della rosa” di Umberto Eco.

Arco

Vivrò per il tempo necessario
rifuggendo dal temine

Ho vissuto l'attesa come tale
senza sottrarmi alle passioni

La noia l'ho sconfitta
con l'asserto delle pulsioni

Ubriaco di sonno
ho guidato nella notte, nella nebbia

Ho sfiorato tante pelli
accaldato dai sensi

Non desidero elisir
immortale nudità

La pelle sottile
sarà segno premonitore

Ma ora muoio, muoio
del suo sguardo intenso

Non chiedermi della prossima vita
non ci sarò

Il tempo è finito

(16/08/2017)

Primordio

Ti aspetterò nel viale d'autunno
neve prossima
nell'estate torrida
inverno di tigli spogli
primavera di donne straniere

Capinera assente
atteso fiore di primo sguardo
dolce meta di bacio biondo
adulo le tue false indifferenze
i tuoi vestiti larghi

Qui nell'attesa calda
fioccherà ancora albero spoglio
panchina vuota
pane raffermo
donne scialate
erba bagnata
primavera

(25/07/2017)

Del silenzio raccolto

Nel deserto la mia casa
vento soffia in ogni direzione
I libri tanti nel cieco inverno
nelle posture di dolore
Sogni interpretati
in occhi aperti
Del pollice verso
nel verde di terra sparsa
Donne in lacchè
senza talento di passione
Musica elettronica
coltivata nei violini finali
Pensieri polvere lunga
nel corridoio corto
Una stretta di mano
porta chiusa
Una penna nelle rughe
del tempo che finisce

(23/07/2017)

Migale

Ubiquitaria rapida sezione
di tanti occhi
sposti l'azione
con sapienza munita

Sai attendere seducente
di bacio velenoso
sanzione d'impulso

Migale femminea presa
sfuggito al tuo curaro
avviluppi bozzolo
vuoto

(22/07/2017)

Bianca

Filavi telaio
trame nel pomeriggio
tardo
piegata nella brezza leggera
a sprazzi

Pelle bianca
negli incavi deliziosi
era
scorrevi piedi sulle chianche
d'armonia

Ti riconosco
ora
tremula indecisa naso d'occhiale
curva

(18/07/2017)

Miss Morgan

Eravi perenne persa
in quell’agio furbesco

Stolta no di certo
spandevi bellezza eterea
di sottile trucco

A spanne d’ambizione
scialasti essenze
e profumasti letti vari
di lillà

Oggi ami
il mio tempo migliore
e stucchi di ore
nello specchio delle brame
vuoto a perdere

(14/10/2007)

Croste (Dura lex)

Sono stanco dei trucioli
delle tue idee propinate
raffermati nel pennino
delle mie correzioni

Inevitabile pastelli musi
pasticciati di anni lunghi
e neghi neghi i miei silenzi
irritati per il tutto dovuto

Sono stanco delle tue croste
dei tuoi capelli succubi
nei miei sempre più grigi
di creme spalmate
per i tuoi toni

Consunto il lapis
non scrivo
non deformo

Ho riposto i pennelli
stanco delle tue croste

(08/04/2017)

Mendicante

Mendico un passo diverso
sottratto alle gocce che mi concedi
nel tempo necessario di un amplesso
affaticato da tante scale
dietro una porta chiusa
al buio rischiarato da musica
negli occhi vigili di controllo
e lo specchio a ritruccarti
nelle tarde mattinate

(07/03/2015)

Quo vadis?

Vago nell'assenza del viaggio senza città
carpiato di pensieri

Non oriento bussola
meta indefinita di versi compulsi

D'ancora nel fondale trasparente
non vedo radici d'ulivo

Dove sono?

(27/12/2016)

D.

Immaginarti di violino e pianoforte
sensi di sguardo intenso in ottava
ottenebre di schiocco scalzo
mani suonate in nota
occhi chiusi musica d'alba

Rosso delirio
il tuo vestito mantide
cattura pathos

Fa diesis
di occhi nel cielo

(20/10/2016)

Partiture (Il giardino del re)

Mi sorprende la tua assenza
dimentica stizza nei
giorni agostani
folati di caldo
nel circo Barnum
di altri occhi

Inappetente alle adulatrici
ligneo inchiodato
non muovo
manovra a scacchiera

La regina è ferma
(attende astuta?)
mossa superba

Re triste
infilzato da alfiere
o caduto da cavallo?

Re arroccato
il trono
la solitudine

(18/08/2016)

Usbergo pensiero

Nell'idea
(tutta circolare)
osservo
usbergo pensiero
senza calle

Espunso dalla mente
l'intelletto corre
e scappa
negli occhi chiusi
senza raccolto

(14/06/2015)

PAS (Dellamore/Bellamore)

Dellamore nascosto
finzione di finta indifferenza
non guardato nei tuoi occhi d'amore

Bellamore nelle tue parole sottili
tenere semplici
di seduzione accese

Io mi nascondo, scompaio, ti nego
m'invento mille scuse

Irrimediabile ricado nel tuo sorriso

Dellamore/Bellamore

(28/05/2016)

Femmes (Sinapsi d'amore)

La leggenda narra di Saffo, delle sue allieve...e dell’invidia delle tiasi (insegnanti). Gongila, tra le altre, era la prediletta della poetessa. Non è dato a sapersi nulla sulla veridicità storica.

@@@@@

Concediti o Gongila
al sapore scarlatto dei miei baci

Falcidiami i fianchi
con le labbra
e scabrami sogni di bocche cucite
in nettare d’ambrosia
(virgulto luciferino di notte mossa)

Dileggiami pure mia diletta
ed impalami i sensi
di fidiache tue vergogne
(candore dei sensi)
nel talamo inchiostrato
d’amore e baci

Rupe di Leucade
di Lesbo svestita
vigila sempre

Tiasi invano accusarono
denigro immorale perdente

(04/03/2004)

Quel tuo modo

Quel tuo modo di triturare
mescolare
nelle spalle nude
di seno sapor d'astice
empiva d'odor buono la cucina

Fragole con panna
dessert degno

(14/02/2016)

La luna

Splenduta magnificata
senza turba d'universo
ancheggi a spicchio
forata d'alpeggio
in alta quota

Faccia lontana
sincrona cratere
senza il tuo lato scuro
di moto marea

Theia feconda
ti fece seni vulcani
generando amanti
nelle notti d'amore

(13/04/2015)

De profundis (dandy indifferente)

Musici pederasti
Poeti innamorati tristi
Trovatori del tempo
(Perigliosi imbonitori di mestiere)

Al muro di una vita
Ad un bavero di giacca
E di un film già visto

Vedetta e spettatore
Guardo dal balcone
Mentre scivola
La mia indecenza
La mia vita

Nella campagna tutt'intorno
Di trulli e masserie
A corollario d'uliveti
Sciolgono le loro lacrime
Dal mio cinismo
Fatto mille esacerbate

Scorrimi ombra
A tenermi compagnia

(21/07/2004)

Caffè

La bellezza che è in te
si fa notte delle ragioni
alle quali ricorro spesso
per sfuggirti inviolato
nel passo distanza acerba
di una corsa irreprensibile
a cadere nelle tue braccia
caffè di primo mattino

(18/03/2016)

Amata di mare

Io che ti sono mare
bruciato sulle rive del sole
salato scaldato nell'acqua
ti pesco salmastra
nei capelli d'oro bagnati
spuma d'onda nuda
amata di mare

(16/12/2015)

(In)Coerenza

Al bivio feci deviando
convinto e non sfatto
continuai lungo
sparso di consigli
non indugiai

Ch'è certa la coerenza
fatta di impervie strade
poco battute
solitario giunsi

...nessuno alle mie spalle

(01/12/2015)

Mezzerie della ragione (Menage-a-trois)

Non sapevamo di esserci
nelle mezzerie della ragione
e di albergo ad ore

Non sapevamo la ragione credo
e non capivamo

Ci siamo presi e ripresi
sfatti
sazi
forse felici

Probabile che la ragione
del tempo altrui
abbia lenito la brevità (o verità?)
di addio annunciato

Rubami pure del tempo nostro
e dell’altrui fanne una
ragione promiscua


(28/03/2005)

(Il) Senso stretto

Zagare lontane
nel caldo mare ottobrino
pasce pensiero di spiaggia sazia
di donne sole a distanza
nelle (loro) storie ombrate
a freno d'autunno
bussato nelle nuvole

(12/10/2014)

Oasi

Oasi desertiche
adultere d’ombra
scaldano baci felini

Asfissiati bramati
tremuli di passione
osano planare
al fine stanchi
sulle curve
di bocca in amore

(21/08/2007)

Bari

Glauco mare
nel pomeriggio desolato
lungo viale
donne solitarie sedute

Era camminare lento
il vento dei passi
brezza di parole

Amore i tuoi occhi
cerulei felici
mano nella mano
di sera

(15/08/2015)

Burlesque d'incanto

Avrei voluto seguirti
in quel tuo sogno

Arrivavo nella tarda serata
e mi attendevi stanca felice e circospetta
nella tua 600

M'intrugliavi in cadenza strana
figlia di un mix italo-lusitano
ma ti ascoltavo perché ne avevo voglia

Siamo scesi spesso dietro la porta
senza avere chiaro sentore di ciò che sarebbe stato

Non ti desideri da molto
e lo specchio critica le idee
entusiaste di un tempo
eppure mi aspetti ancora

Aspetti di vedermi vicino la rotonda
per sorriderci ancora

Fingerai un burlesque d'occasione
mi abbraccerai ancora
fingendo entrambi di rito

Lo sguardo
lo sguardo di altra partenza
un bacio dalle macchine

Non arriverò più (temo)

Cosa ne sarà del sogno del lunedì?

(10/05/2011)

Fine

Ho comprato giannetta di Hargreaves
Dagherrotipo in emulsione
Versi di Ezra "Dante" Pound

Sei venuta
Filato l'abito
Letto versi
Posato in fermo immagine

Sei fuggita
Andata via

A casa
La redingote sul letto
Tuo marito
Le foto i versi il vestito
La mano
Il braccio
La lama
Fine

(21/12/2003)

Il richiamo

Del richiamare mia nonna
pennuti in fieri
prima del becchime

Ore e treno dietro
nel cicalare meridiano
lungo e caldo
all'uliveto aspetta

Verde

Freme giovinezza
corse in bici
(Io correvo lontano lontano!)

L'acqua fresca
bersi a sera
(Fuori
seduti in circolo
storie e risa)

(29/07/2015)

Sabato di mercato

Occhio febeo
perlato di ascelle
alterca
di pettegolìo

Monda lupa
audace
teli e tende
sotto
a scegliere

Alea il tempo
tardi

Sposa al sole
batte

Sabato di mercato

(27/07/2015)

L'ora tarda

I maturi meloni
dietro la ferrovia
la sera

Del bompresso
lasco traverso
la prima

Ricordi?

Fuggimmo
l'ora tarda

(27/07/2015)

Fuggevole

Non guardarmi

Non guardarmi da lontano
nell’ibrido istante
di visuali carezze

Non guardo
per non guardarti
per non essere guardato

Guardo altrove
rigando il nulla
empio di volumi
di niente

M’allontano
e trafitta sento
la mia spalla
da sguardo perso
melanconico
addolorato

Fuggo

Fuggo ancora
dalle tue mani
dal tuo sorriso
da te

Fuggo da tutto
pur di sfuggirti
per non averti

(05/11/2007)

Mentori sul lago

Vagavo vano
in attesa di sera
Castore e Polluce
mentori sul lago

L'eburnea dea
calava il sipario
(l'ombra sorrideva)
eco stridere della tua voce
correre lontano

(23/04/2004)

Via Cairoli 101

Quel coglione del barbiere
- in via Cairoli 101 -
radendomi ha prodotto un rivolo di sangue
Il rivolo mentre scendeva parlava di te
Accopperò il barbiere
- in via Cairoli 101 -
Voleva sapere di te
amore mio
mentre i rivoli scendevano

(02/05/2000)

Temporali

Mi piacciono i temporali d'agosto
pieni di energia lampi e tuoni
mitigati dal caldo umido riveniente
ma ancor più dolce e caro è quel tuo sorriso
dolceamaro ad accompagnare
i miei pensieri nel Ferragosto silenzioso e solitario

(03/08/2009)

Pelle di mare

Il refrigerio di una mano
giocata nell'acqua
di piccoli rivoli increspati
ad onde di bocche baciate
piccole delicate e sottili di sale
nel mare caldo di pelle d'estate

(25/07/2013)

Sparring partner (Verità nascoste)

- Toglimi le calze -

Serrato anelito
A muri vizzi
(Dopo folli corse)
E noi impalati a desiderio mesto

Mi hai amato
D'un tratto
A poche parole
Forse a brani
Forse a rate quotidiane
Forse a sussurri sbagliati
Nel mare di giugno
E di teli attorcigliati

Rammentavi celle senza sbarre
Finestre aperte
(Ed i refoli di vento?)
Del desinare insieme
(Lui ad attenderti)
L'afflato delle colpe
E dei silenzi
Con congerie di niente

Adesso lascia che io
Squarci le mie vesti
Al sapore dimesso della follia
Degli accoliti sensi

- Toglimi le calze -

(...e domani lui a rimetterle...)

(18/05/2004)

Ghibli (Sogno cenerino)

Immaginai Ghibli del deserto a spazzare sabbia
nel gioco d' incontro a sguardi rapidi

Ti conobbi che la pioggia era lontana
nei giorni tersi di amabile primavera
perso nei tuoi fianchi di giunco gentile
sul tuo seno morbido mi tremarono le mani

M' incedi ancora e strambi pensieri
assolati di splendidi occhi blu mare

Chi ti tiene non saprà mai
di un sogno cenerino
svegliato nel desertico mattino

(14/06/2010)

(Looking for) Hemingway

Ballami eterea su tavoli
di racconti persi
(versi
dialogati
perdenti)

Inneggiami nudità plaudenti
(pensieri
bellicosi
silenti)
chiromante gitana
di scollo turgido e fermo

Primo tempo per l’assenzio
(rutilanti
momenti
di tumulti
e cervelli)

Dopo fiesta impenitente
a Rive Gauche
(in cafè
del niente)

(08/03/2004)

Eccola!

Arabesco adamantino
Di giorno in nuce
Concilia luce immensa
E negli occhi bruni
Bruma pelle fonde
Distesa a sera
In piaceri vermigli

(08/04/2003)

Ovest

La notte non dormo
con lo stormo di nubi
dei miei pensieri passanti

Reclino la testa ad ovest di lei
sorriso di karma  e di abbraccio

Lucciola incantata
indorami la via

(13/03/2005)

Mate(r) dei

Di Venere e maggio
respiro ampie tese
e mugghia, mugghia
l'alito dei pensieri
approssimandosi altrove
là dove Scilla eresse
eremo suo

Coabita aspro
singulto femmineo
etereo senso
di passione
e vana malìa
del giorno che verrà

Nei lunghi viali
Mate(r) dei passeggeremo
obliando Cartaghena lontana
(mero ricordo)
e profumo spalma
pelle in ombra
(tua grazia)
dell'oleandro complice

(02/08/2005)

Improvvido

Nella domenica di messa
vitelloni affollavano la chiesa

Sospinti da credo improvvido
nelle navate d'incenso
annuivano toccandosi
alla procace vista

Balbettò il prete nella fretta
della funzione afflitta

(26/05/2015)

Onegin (Fascino retroverso)

- L’accordo della libertà liberata
un piano perfetto per la fine -

Coloniali sparsi
ad alluci di piacere
di donne profumate

Cortigiane in calore
(sedotte le mie dame)
in lettere d’amore

Sono Onegin
blasé fatuo

Sono la passione
il fremito retroverso

Sono il fascino discreto
a scialbi letti
(alcove imperiture)

Ozio dipingendo quadri
e beone a tranquillo isolamento
aleggio al mio sgomento
immaginato
accerchiato
dal non essere

Il diavolo mi colga
sono in lutto

- Saggezza così nuda
nel mistero del non essere -

(30/10/2004)

Il silenzio di un dolore

Il dolore è nel silenzio dello sguardo
che ti guarda ammutolito
da un racconto inespresso
da un sorriso raccolto da calice amaro
senza veleno

Il dolore è un mattino non più giorno
e di una sera senza stelle sotto il cielo

(09/05/2012)

Cigno

Di cigno
alzai il
tuo collo
bianco
umido
di bocca
amato

(19/06/2015)

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